Metodo Montessori
Il
Metodo
Montessori è un approccio educativo sviluppato da Maria Montessori.
Questo metodo è praticato in circa 20.000 scuole in tutto il mondo, al servizio
dei bambini dalla nascita fino a diciotto anni.
Il
metodo si basa sull'indipendenza e sul rispetto per il naturale sviluppo
psicologico del bambino. Tra gli elementi principali della teoria della
pedagogista vi sono le classi di età mista, la scelta dello studente
all'interno di una gamma di opzioni prestabilite di attività da svolgere e un
modello costruttivista in cui gli studenti imparano il concetto di lavorare con
gli oggetti, piuttosto che con istruzione diretta, con l'utilizzo di materiale
didattico specializzato e sviluppato da Montessori e dai suoi collaboratori.
Storia
Maria
Montessori cominciò a sviluppare la sua filosofia ed il suo metodo nel 1897,
frequentando i corsi di pedagogia presso l'Università di Roma, informandosi
così della teoria educativa dei precedenti 200 anni. Nel 1907, aprì la sua
prima classe, chiamata "La casa dei bambini", in un edificio popolare
di Roma. Fin dall'inizio, Montessori basò il suo lavoro sulle sue osservazioni
dei bambini e sulla sperimentazione con l'ambiente, con i materiali e con le
lezioni a loro disposizione. Montessori ha spesso indicato il suo lavoro come
"pedagogia scientifica".
Il
metodo Montessori si diffuse negli Stati Uniti d'America nel 1911 e diventò
noto nel campo dell'istruzione e delle pubblicazioni divulgative. Tuttavia, il
conflitto tra Montessori e il metodo educativo americano e soprattutto la
pubblicazione nel 1914 di un opuscolo critico, The Montessori System Examined
("Il sistema Montessori esaminato"), scritto dal pedagogista
statunitense William Heard Kilpatrick, limitò la diffusione delle sue idee. Le
idee della Montessori tornarono negli Stati Uniti nel 1960, diffondendosi da
allora in migliaia di scuole americane.
La
pedagogista continuò a sviluppare il suo lavoro durante la sua vita, creando un
modello globale di sviluppo psicologico dalla nascita fino ai 24 anni, con
progressivi approcci educativi per bambini dai 0-3, 3-6 e 6-12. Il termine
"Montessori" è di dominio pubblico, quindi chiunque può usare il
termine con o senza riferimento al suo lavoro.
La teoria dell'educazione della Montessori
Il
modello di Montessori ha due elementi fondamentali; in primo luogo, bambini e
adulti si devono impegnare nella costruzione del proprio carattere attraverso
l'interazione con i loro ambienti. In secondo luogo, i bambini, specialmente di
età inferiore ai sei anni, subiscono un importante percorso di sviluppo
psicologico. Sulla base delle sue osservazioni, Montessori credeva che
concedere ai bambini la libertà di scegliere e di agire liberamente all'interno
di un ambiente preparato secondo il suo modello avrebbe spontaneamente
contribuito ad uno sviluppo ottimale.
Secondo
Montessori, vi sono delle caratteristiche universali e innate nella psicologia
umana, che suo figlio e collaboratore Mario ha identificato come "tendenze
umane" nel 1957. Nel metodo Montessori, queste tendenze umane sono viste
come comportamento-guida in ogni fase di sviluppo e l'educazione dovrebbe
facilitarne la loro espressione. C'è dibattito circa l'elenco esatto di queste
caratteristiche, ma le seguenti sono chiaramente identificabili: Istinto di
conservazione
Il
metodo educativo Montessori illustra la libera attività all'interno di un
"ambiente preparato", ovvero un ambiente educativo su misura per le
caratteristiche umane di base e per le specifiche caratteristiche dei bambini
in età diverse. La funzione dell'ambiente è quello di permettere al bambino di
sviluppare l'indipendenza in tutte le aree, in base alle sue direttive
psicologiche interne. Oltre ad offrire l'accesso ai materiali Montessori
adeguata all'età dei bambini, l'ambiente deve presentare le seguenti
caratteristiche
Il
bambino è libero nella scelta del materiale. Tutto deve scaturire
dall'interesse spontaneo del bambino, sviluppando così un processo di
autoeducazione e di autocontrollo. La Montessori realizza del materiale di
sviluppo cognitivo specifico per l'educazione sensoriale e motoria del bambino
e lo suddivide in:
materiale
analitico, incentrato su un'unica qualità dell'oggetto, per esempio peso, forma
e dimensioni. Educa i sensi isolatamente.
materiale
autocorrettivo, educa il bambino all'autocorrezione dell'errore e al controllo
dell'errore, senza l'intervento dell'educatore.
materiale
attraente, oggetti di facile manipolazione e uso, creato per invogliare il
bambino all'attività di gioco-lavoro con esso.
Livelli di sviluppo
Montessori
ha distinto quattro distinti periodi o "livelli" nello sviluppo
umano, che si estendono dalla nascita ai sei anni, dai 6 ai 12, dai 12 ai 18 e
dai 18 ai 24. Vide diverse caratteristiche, modalità di apprendimento e diversi
imperativi di sviluppo attivo in ognuno di questi piani, chiedendo approcci
educativi specifici per ogni periodo.[9][10]
Primo livello
Il
primo livello si estende dalla nascita a circa sei anni di età. Durante questo
periodo, Montessori constatò che il bambino presenta un veloce e significativo
sviluppo fisico e psicologico. Il bambino, in questo primo intervallo, è visto
come un esploratore sensoriale ed uno studente impegnato nel lavoro di sviluppo
psicologico di auto-costruzione e di costruzione della propria indipendenza
funzionale. Montessori ha introdotto diversi concetti per spiegare questo
lavoro, tra cui la mente assorbente, periodi sensibili, e la normalizzazione.
Mente assorbente e mente cosciente
Montessori
descrisse il comportamento del bambino piccolo di assimilare gli stimoli
sensoriali del suo ambiente, comprese dunque le informazioni dei sensi, la
lingua, la cultura, descrivendo questo aspetto con il termine "mente
assorbente"; la sua intelligenza opera inconsciamente assorbendo ogni dato
ambientale. In questa fase si formano le strutture essenziali della
personalità.
Dai
3 ai 6 anni inizia l'educazione prescolastica e alla mente assorbente si
associa la "mente cosciente". Il bambino sembra ora avere la
necessità di organizzare logicamente i contenuti mentali assorbiti.
Montessori
osservò anche periodi di particolare sensibilità agli stimoli, in special modo
in quelli che chiamava "periodi sensibili". Nella teoria
montessoriana, l'ambiente nelle aule deve rispondere a questi periodi, fornendo
strumenti appropriati e mettendo a disposizione precise attività. La
pedagogista ha individuato i seguenti periodi e la loro durata:
Acquisizione
del linguaggio (dalla nascita a circa sei anni)
Ordine
(da circa 1 ai 3 anni)
Raffinatezza
sensoriale (dalla nascita fino a circa quattro anni)
Interesse
per piccoli oggetti (da circa 18 mesi a tre anni)
Comportamento
sociale (da circa due anni e mezzo a quattro anni)
Normalizzazione
Infine,
Montessori ha osservato nei bambini dai 3 ai 6 anni uno stato psicologico
definito "normalizzazione", che nasce dalla concentrazione su
attività che servono allo sviluppo del bambino, come "la disciplina
spontanea, il lavoro continuo e felice, i sentimenti sociali di aiuto e la comprensione
per gli altri."
Secondo livello
Il secondo livello di sviluppo si estende da
circa sei ai dodici anni. Durante questo periodo, Montessori ha osservato
cambiamenti fisici e psicologici nei bambini, sviluppando per essi un ambiente
scolastico, lezioni e strumenti precisi per rispondere a queste nuove
caratteristiche. Fisicamente, ha osservato la perdita dei denti da latte e
l'allungamento delle gambe e del torso ed un successivo periodo di crescita
uniforme. Psicologicamente, ha osservato la tendenza a lavorare in gruppo e a
socializzare, così come l'utilizzo della ragione e della fantasia. Da un punto
di vista dello sviluppo, ha creduto che il lavoro del bambino, nel secondo
livello, sia la formazione dell'indipendenza intellettuale, del senso morale e
del organizzazione sociale.
Terzo livello
Il
terzo livello di sviluppo si estende da circa dodici a circa diciotto anni di
età, comprendendo dunque il periodo dell'adolescenza. Montessori sostiene che
il terzo livello è caratterizzato dai cambiamenti fisici della pubertà e
dell'adolescenza, ma anche da importanti cambiamenti psicologici; ha
sottolineato l'instabilità psicologica e difficoltà di concentrazione di questa
età, così come le tendenze creative e lo sviluppo di "un senso di
giustizia e un senso di dignità personale". Ha usato il termine "valorizzazione"
per descrivere l'impulso degli adolescenti ad "una valutazione esterna che
derivi dal loro valore". Dal punto di vista evolutivo, Montessori ritiene
che il lavoro del bambino, nel terzo livello, sia la costruzione del sé adulto
nella società.
Quarto livello
Il
quarto livello di sviluppo si estende da circa diciotto anni a circa 24 anni di
età. Montessori ha scritto relativamente poco di questo periodo e non hanno
sviluppato un programma educativo per quest'intervallo di età. Ha immaginato
giovani adulti preparati dalle loro esperienze attraverso il suo metodo, pronti
ad abbracciare pienamente lo studio della cultura e delle scienze per
influenzare e guidare la civiltà. Credeva che l'indipendenza economica, sotto
forma di lavoro, fosse fondamentale in questa età e pensava che un limite
arbitrario al numero di anni di studio di livello universitario fosse inutile
perché lo studio della cultura potrebbe andare avanti per tutta la vita di una
persona.
L'autenticità del metodo
Le
idee di Montessori sono state accolte a livello internazionale e, in molti
paesi, vennero istituite società montessoriane per promuovere il suo lavoro.
Tuttavia, Montessori mantenne uno stretto controllo sull'uso del suo nome e ha
insistito che solo lei fosse in grado di dare una formazione autentica nei suoi
metodi.[16] Nel 1929 ha fondato l'Association Montessori Internationale (AMI),
"per mantenere l'integrità del suo lavoro della vita e per garantire che
sarebbe perpetuata dopo la sua morte". L'AMI continua a formare gli
insegnanti utilizzando strumenti e teorie sviluppate da Montessori e dal figlio
Mario.
Critiche al metodo montessoriano
Alla
Montessori sono state mosse accuse sul piano ideologico per quanto riguarda la
contrapposizione troppo rigida tra il fanciullo buono e l'adulto sclerotizzato
e corrotto. Sul piano didattico è stato criticato il carattere artificioso dei
materiali e le modalità troppo rigide del loro impiego. Alla Montessori
venivano mosse accuse anche dal punto di vista della socializzazione: i bambini
imparavano in maniera singola non sviluppando rapporti con gli altri bambini.
Nonostante le critiche il metodo montessoriano è tuttora diffuso ed utilizzato
in modo particolare all'estero.





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